Reti di Vite – Condominio Solidale. Sperimentazione di co-housing sociale a Casa De Napoli
Prende forma un modello innovativo di abitare collaborativo e inclusione sociale.
Si sono chiusi nei primi giorni di giugno i termini per la partecipazione all’Avviso pubblico di co-progettazione per la realizzazione del progetto pilota sperimentale “Reti di Vite – Condominio Solidale”. L’iniziativa, che entrerà presto nel vivo con l’affidamento della gestione e la firma dell’accordo con il soggetto attuatore, sarà ospitata presso lo storico immobile comunale “Casa De Napoli”. Il progetto si inserisce nel quadro del programma regionale per la promozione della cultura dell’abitare (L.R. Puglia n. 31/2019), una misura che sostiene attivamente interventi di co-housing e forme condominiali basate sulla solidarietà e sulla condivisione. “Reti di Vite” nasce per rispondere in modo concreto e mirato ai bisogni di cittadini e nuclei familiari che attraversano momenti di fragilità socio-economica. L’obiettivo non è solo offrire un tetto, ma sperimentare un vero e proprio modello di convivenza solidale capace di superare le situazioni di emergenza abitativa attraverso soluzioni temporanee (fino a un massimo di 12 mesi), promuovere l’inclusione sociale, la coesione e i legami di comunità, sviluppare relazioni di prossimità, partecipazione attiva e solidarietà intergenerazionale. Il cuore pulsante dell’intervento sarà l’immobile “Casa De Napoli”, strutturato in 7 unità abitative, 2 delle quali specificamente destinate alla coabitazione.
Al soggetto partner che si aggiudicherà la gestione del servizio sarà affidato un compito di grande responsabilità umana e professionale. Oltre al coordinamento operativo e all’allestimento iniziale degli alloggi con gli arredi essenziali, l’ente gestore dovrà occuparsi del monitoraggio quotidiano delle dinamiche relazionali, favorendo la nascita di rapporti collaborativi tra gli abitanti e supportandoli nella gestione delle utenze domestiche, che resteranno a carico degli ospiti.
Il vero traguardo del progetto, tuttavia, resta il futuro: il gestore attiverà percorsi di accompagnamento verso la piena autonomia abitativa e l’orientamento lavorativo, interfacciandosi con i servizi per l’impiego e coinvolgendo la fitta rete del territorio, tra associazioni, parrocchie e realtà informali, per restituire a ciascun beneficiario un ruolo attivo e sereno nella società.
“Abitare non è soltanto occupare uno spazio, ma riempirlo di vita, di relazioni, di futuro. È con questa visione che stiamo lavorando, con determinazione, per riaprire le porte della storica Casa De Napoli, rimasta in silenzio, senza vita, per tanti, troppi anni; l’idea che presto tornerà a vivere in un modo così meraviglioso ci riempie di orgoglio e di emozione.
Il nostro obiettivo è trasformarla in un condominio solidale: un luogo dove la fragilità non sarà vissuta nella solitudine, ma sarà accolta da una comunità che condivide, sostiene e protegge. Restituire questa storica dimora ai cittadini significherà trasformare le sue stanze in un laboratorio di solidarietà e di vicinanza vera. Non ci stiamo limitando a pianificare degli alloggi temporanei: stiamo lavorando per ridare un’anima a un pezzo della nostra storia e per far sì che, in futuro, nessun cittadino debba mai sentirsi solo” – dichiarano l‘Assessora alle Politiche Sociali Daniela Zappatore e il Sindaco Michelangelo De Chirico.