Il Comune di Terlizzi dice “NO” al progetto eolico “Ruvo”
“L’attenzione del Comune di Terlizzi alla produzione di energia da fonti rinnovabili non è in discussione, quando è realmente sostenibile.
I progetti che pervengono dal Ministero dell’Ambiente, invece, spesso irrispettosi del nostro patrimonio, richiedono che si attivi un fronte comune a tutela della nostra identità.
Utilizzeremo ogni strumento a nostra disposizione per difendere la nostra terra, i nostri agricoltori e le nostre produzioni di qualità” – dichiara il Sindaco Michelangelo De Chirico.
Il Comune di Terlizzi esprime la sua ferma contrarietà al progetto per la realizzazione di un impianto eolico denominato “Ruvo”, che prevede l’installazione di 17 aerogeneratori nei territori di Ruvo di Puglia, Bitonto e Terlizzi.
Questa posizione è stata formalizzata con la Deliberazione di Giunta Comunale, assunta ad unanimità, n. 170 del 9 settembre 2025.
L’opposizione del Comune al progetto è basata su una serie di motivazioni che riguardano la tutela del paesaggio, l’economia agricola e la programmazione territoriale. Ben 4 dei 17 aerogeneratori previsti ricadrebbero nell’agro di Terlizzi, in un’area caratterizzata da una rete di tratturi storici, beni culturali tutelati e aree intensamente coltivate con prodotti agricoli di pregio, protetti da marchi di qualità come DOP, DOC e IGT.
Il 70% delle proprietà terriere interessate dal progetto appartengono a cittadini terlizzesi.
Terlizzi “Città dell’Olio”, oltre che “dei Fiori” e “della Ceramica”, vanta un’importante estensione di uliveti di pregio che vanno tutelati e salvaguardati.
Inoltre, a causa delle loro dimensioni e del posizionamento, gli aerogeneratori avrebbero un notevole impatto visivo, compromettendo l’integrità del paesaggio.
Il progetto eolico “Ruvo” è in contrasto con le iniziative di valorizzazione del territorio intraprese dal Comune di Terlizzi, che mira a sviluppare il turismo attraverso la salvaguardia delle risorse paesaggistiche.
Terlizzi ha già aderito al Bio Distretto delle Lame e ha approvato il Piano di Azione per l’Energia Sostenibile e per il Clima (PAESC). Quest’ultimo, pur prevedendo il ricorso a fonti rinnovabili, privilegia in modo preponderante l’uso di impianti sui tetti fotovoltaici rispetto a quelli eolici, proprio per minimizzare l’impatto sul territorio.
Le associazioni agricole e datoriali hanno espresso profonda preoccupazione. La realizzazione delle torri eoliche comporterebbe espropri, trasformazioni territoriali e la demolizione di elementi caratteristici come i muretti a secco, vanificando gli investimenti e i progetti di miglioramento delle produzioni, delle aziende agricole, sostenuti anche da finanziamenti pubblici.
Il Comune di Terlizzi ribadisce la ferma intenzione di tutelare il proprio patrimonio agricolo, paesaggistico e culturale, considerandolo un bene prezioso e irrinunciabile per lo sviluppo del territorio.