programma

L’architettura programmatica (o, se si preferisce, la filigrana degli impegni da assumere) poggia e insiste su alcune parole chiave irrinunciabili: cambiamento, riorganizzazione, lavoro, innovazione, sostenibilità, sviluppo, immaginazione, concretezza, trasparenza, prossimità, relazione, rete, inclusione, sostegno alle marginalità, coesione, partecipazione, competenza, programmazione, futuro, bene comune.

Valorizza i fattori identitari e caratterizzanti la Città, che la rendono riconoscibile e in grado di esprimere forza attrattiva: fiore, ceramica e olio d’oliva extravergine per gli aspetti produttivi e paesaggistici; il culto alla Madonna di Sovereto e alla Vergine del Rosario quali espressioni di religiosità popolare; le figure esemplari di don Pietro Pappagallo e del prof. Gioacchino Gesmundo quali icone di libertà, democrazia e giustizia sociale.

Ampliare il sistema di approvvigionamento idrico e irriguo. Recuperare le principali vasche comunali di accumulo dell’acqua piovana sul territorio rurale. Facilitare la predisposizione di impianti fotovoltaici che favoriscano l’attingimento di acqua dal sottosuolo con costituzione di comunità energetiche fra i proprietari dei suoli agricoli;

Conseguire il marchio IGP (d’Indicazione Geografica Protetta) per il fiorone “Domenico Tauro”. Organizzare eventi che favoriscano l’utilizzo e la commercializzazione dello stesso, come anche del fico nostrano;

Rilanciare il Mercato Ortofrutticolo con ipotesi di delocalizzazione, di nuova regolamentazione d’accesso, di direzione e sorveglianza all’ingresso, prevedendo il controllo di qualità anche per evitare l’immissione di merci di dubbia provenienza;

Facilitare l’organizzazione del mercato dei prodotti agricoli a chilometro zero;

Favorire l’autonomia scolastica dell’Istituto tecnico agrario-professionale De Gemmis, in considerazione del suo ruolo strategico per l’economia locale e come luogo di formazione per innovare l’agricoltura;

Sul piano politico-sociale, esprimere azioni di lotta al caporalato e affermare la pari dignità della donna anche nei luoghi di lavoro;

Definire protocolli di tutela dei prodotti alimentari locali, favorendo la tracciabilità di origine controllata;

Facilitare la costituzione di cooperative di servizi in agricoltura per giovani e lavoratori migranti, anche in partnership con scuole e istituzioni formative presenti sul territorio;

Posizionare i cassonetti per lo smaltimento di prodotti fitofarmaci sulle principali arterie vicinali; 

Orientare le scelte amministrative per conseguire l’obiettivo di una “Terlizzi sostenibile”, cioè adottare politiche condivise con i cittadini e la rete produttiva per: ridurre il consumo di energia prodotta dai combustibili fossili, conseguire l’autonomia energetica degli edifici pubblici utilizzando il fotovoltaico e nello stesso modo costituire comunità energetiche fra i cittadini, incentivare il trasporto pubblico con bus navetta elettrici, elaborare un piano di pubblica illuminazione improntato ad azioni di risparmio e di efficienza energetica, suscitare percorsi ciclopedonali protetti, contenere il consumo di suolo compattando l’insediamento umano e favorendo il recupero di strutture dismesse, ridurre la produzione di rifiuti, valorizzare la raccolta differenziata, limitare fortemente fino ad azzerare l’uso di plastiche monouso, promuovere stili di vita che esercitino minor pressione sulle matrici ambientali;

Incentivare gli orti urbani come esperienza di educazione ambientale e alimentare;

Rinaturalizzare, ovvero promuovere processi di rigenerazione extraurbana sostenibile in aree di particolare interesse paesaggistico;

Censire il patrimonio arboreo e approvare il Regolamento del Verde. Piantumare un nuovo albero per ogni nuovo nato;

Tutelare il paesaggio da interventi privati altamente impattanti con potenziali ripercussioni negative sul patrimonio culturale e sul turismo locale, specie se in prossimità di beni paesaggistici di pregio come la Via Appia Traiana, favorendo interventi di valorizzazione;

Accertare l’eventuale stato di contaminazione del sito attualmente occupato dall’ex Laterificio Scianatico, preservandolo da qualsiasi tipo di nuovo insediamento, residenziale o produttivo, data anche la sua pericolosità idraulica; per favorire, invece, interventi di infrastrutturazione sostenibile a servizio della comunità (es. parco comunale attrezzato con attigua area a parcheggio periferico);

Adottare il Piano delle localizzazioni dei ripetitori radio-tv in sintonia con il Regolamento Regionale n. 14/2006, vietando installazioni in aree sensibili e su suoli privati. Utilizzo dei canoni corrisposti dai gestori telefonici per il controllo e il costante monitoraggio dei campi elettromagnetici;

Prevedere interventi green diffusi a livello di quartieri e maglie urbane;

Riqualificare il Parco Comunale;

Stigmatizzare il fenomeno dei roghi tossici e dell’abbandono dei rifiuti in campagna;

Riorganizzare la governance dell’Ente, ispirandosi ai principi di efficienza, efficacia, integrazione, trasparenza e competenza. Ricompaginare la macchina amministrativa a livello di uffici e di dirigenza, costituendo una rete di risorse umane e professionali qualificate a supporto del personale in ruolo, da valorizzare;

Ricollocare al centro città le sedi istituzionali e operative;

Ripristinare le deleghe al Personale e alla Socialità;

Potenziare la struttura organizzativa preposta al Welfare e alla Polizia municipale;

L’assessorato ai Servizi sociali svilupperà azioni di prossimità e di cura delle fragilità. Attivando i servizi territoriali con opportune e motivate segnalazioni, favorirà l’assistenza domiciliare per gli anziani, i percorsi rieducativi riferiti a minori e giovani, la salute psichica, le prestazioni ambulatoriali per persone in condizioni d’irregolarità, le azioni di contrasto alle ludopatie, la rimozione di ostacoli culturali e fisici sul cammino delle persone con disabilità, la tutela della donna vittima di violenza;

Per quanto invece attiene la Polizia municipale, particolare attenzione dovrà essere dedicata alla vigilanza del territorio e all’Ufficio Ambiente, per il controllo e la sanzione di comportamenti inadeguati;

Istituire con urgenza la figura dell’esperto in procedure informatiche capace di favorire la transizione digitale in modo efficace;

Dotare l’Ente comunale delle giuste competenze per affrontare la progettazione, in collaborazione con le strutture organizzative già predisposte dagli Enti sovraordinati (es. Città Metropolitana) di interventi finanziabili con fondi europei, compresa quella dedicata ai “fondi diretti”, ossia non amministrati dalla Stato o dalle Regioni ma direttamente dalla Commissione europea (es. programmi LIFE per l’ambiente, Erasmus+ per giovani in rapporto all’istruzione e allo sport, Europa Creativa per l’ambito culturale);

Individuare un addetto alle Relazioni con il Pubblico;

Istituire la figura del Difensore Civico Digitale, per la tutela del cittadino nel rapporto con la macchina amministrativa;

Effettuare i concorsi pubblici a completamento della Pianta organica dei dipendenti comunali;

Curare i percorsi motivazionali, formativi e di aggiornamento del personale comunale;

Rafforzare la comunicazione istituzionale e l’Ufficio di staff;

Promuovere la trasparenza nelle procedure di governo e nell’accesso agli atti della Pubblica amministrazione secondo le modalità e i tempi prescritti dalla legge;

Adeguare lo Statuto Comunale e il Regolamento del Consiglio Comunale alle nuove pratiche dell’era digitale;

Impegnarsi a presentare il Bilancio di previsione entro il 31 dicembre dell’esercizio precedente quello di competenza;

Estendere la presenza di giovani in Servizio Civile Universale presso i vari servizi comunali;

Creare il Registro delle Segnalazioni con richiesta d’intervento, affiancato eventualmente da sportello pubblico. Riorganizzare/potenziare l’Ufficio Manutenzioni;

Ridurre drasticamente i tempi di attesa nella corresponsione economica in acconto e a saldo delle prestazioni lavorative effettuate da aziende e privati in favore dell’Ente locale;

Individuare progetti utili alla collettività al fine di rendere dignitoso il ruolo dei percettori il Reddito di cittadinanza;

Digitalizzare in modo diffuso i processi di certificazione, d’imposta e di governo dell’Ente locale;

Elaborare, con le associazioni di categoria e la cittadinanza, un Piano Commerciale che favorisca il “commercio di prossimità”, valorizzi il centro storico e la sua forza attrattiva nel promuovere le eccellenze enogastronomiche, e orienti i fondi del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) per la ristrutturazione e ridefinizione di aree mercatali;

Nuova ubicazione nel Mercato settimanale del martedì in area destinata e attrezzata a servizi;

Rilanciare il Mercato Floricolo e l’annesso Centro Servizi, incentivando la creazione di un marchio qualitativo di origine controllata, la cooperazione e l’associazionismo tra floricoltori locali, sviluppando una organizzazione di conferimento e di vendita innovativa e capace di fare incontrare in tempo reale domanda ed offerta. Promuovere specifiche attività attrattive di tipo turistico legate al fiore, come la sagra del fiore, i balconi fioriti, i portoni fioriti, i carri floreali;

Valorizzare l’intero paesaggio urbano e cittadino in chiave florovivaistica e ceramica (brand);

Realizzare un orto botanico del fiore terlizzese in cui presentare le principali varietà coltivate, con il necessario richiamo ad elementi storici e naturalistici;

Sviluppare un adeguato piano di adozione di aiuole, giardini e altre aree pubbliche in chiave florovivaistica e ceramica in connubio tra loro;

Promuovere incontri di studio e formativi per operatori del settore, da organizzarsi con l’ambito universitario;

Promuovere i fattori identitari in grado di suscitare branding e marketing territoriale. Valorizzare usi, costumi e tipicità potenzialmente attrattivi presso i tour operator e i visitatori;

Revisionare la gestione della Biblioteca Marinelli Giovine e redigere la Carta dei Servizi offerti, con l’intento di facilitare e incrementare l’accesso e la gestione, disancorando il contenitore dal ruolo di palcoscenico di singoli eventi culturali per farne un’officina di competenze capace di offrire continui impulsi d’intelligenza e di crescita culturale, con l’affiancamento di una Consulta costituita dalle migliori risorse culturali del luogo, singole e associate, per elaborare le linee guida da adottare;

Adeguare gli impianti sonori e di proiezione video e filmati nei luoghi di rappresentanza comunale preposti allo svolgimento di attività culturali;

Individuare spazi attigui al sistema Biblioteca in cui raccogliere, catalogare e rendere fruibili i tanti archivi di tipo privato proposti alla donazione;

Individuare spazi attigui al sistema museale Pinacoteca in cui raccogliere, catalogare e rendere fruibili le donazioni di opere d’arte ritenute qualitativamente migliori;

Intensificare la collaborazione con il Circolo Pro Loco UNPLI Terlizzi per lo svolgimento di attività culturali, turistiche, paesaggistiche, di branding e marketing territoriale;

Sviluppare progetti finanziabili per la ricerca e il successivo recupero/utilizzo di cunicoli sotterranei;

Riformulare il Regolamento per la messa a disposizione a titolo oneroso e gratuito degli immobili pubblici preposti allo svolgimento di attività culturali;

Elaborare il Protocollo di gestione del Teatro Millico, in attesa della sua attivazione con convenzione pubblica;

Istituire borse di studio a sostegno della ricerca storico-artistica, musicale, architettonica, archeologica e finalizzate alla tutela del paesaggio locale;

Reintrodurre il Premio “Tesi di Laurea Città di Terlizzi”, incentrato sulla cultura locale e l’identità culturale cittadina, al fine di incentivare la conoscenza delle nostre radici e della nostra storia;

Pubblicare ricerche sulla figura dei cittadini illustri;

Istituire la benemerenza civica “Fiore all’occhiello”, da conferire ciclicamente a personalità native;

Promuovere e sostenere le attività facenti capo all’Università della Terza Età;

Ripristinare il Museo della Civiltà Contadina e promuovere digitalmente lo stesso;

Realizzare alcuni murales identitari e rinnovare l’esperienza delle “porte dipinte nel borgo antico”;

Istituire la Fondazione Festa Maggiore per promuovere la Festa Patronale in circuiti nazionali e internazionali e realizzare un museo-laboratorio cittadino in cui approcciarsi, storicamente e dinamicamente alla macchina da festa Carro Trionfale della Madonna di Sovereto;

Avviare la procedura per l’inserimento della macchina da festa Carro Trionfale nella Rete delle grandi macchine a spalla italiane, associazione costituita nel 2006 e che comprende le macchine della festa di Santa Rosa a Viterbo, dei Gigli a Nola, della Varia a Palmi e della Faradda di li candareri a Sassari, iscritte dal 2013 al patrimonio culturale immateriale dell’umanità Unesco;

Valorizzare la attività confraternali e le feste religiose;

Allestire un punto d’informazione e di accoglienza turistica (infopoint, IAT) presso la Torre dell’Orologio, prevedendo l’accessibilità alla stessa;

Convenzionarsi con guide autorizzate per la visita dei principali luoghi e beni culturali cittadini;

Pubblicare una mini guida alla città, in più lingue, da donare ai turisti;

Posizionare indicazioni turistiche su supporto rigido nel centro storico e nei punti strategici del paese;

Riscoprire e rivalutare, in collaborazione con il FAI, i beni culturali legati al patrimonio rurale, di tipo storico-religioso, storico-architettonico, storico-archeologico e storico-produttivo: chiese di Cesano e Ciurcitano, Borgo di Sovereto, Appia Traiana, Via della Creta;

Incentivare il turismo lento e sostenibile dei camminatori lungo la Via Francigena (Appia Traiana) mediante informazioni e servizi di accoglienza loro rivolti;

Sottoscrivere convenzioni con enti pubblici e privati per attivare incubatori di startup giovanili nello spazio mercatale di via Mariotto (ora adibito a uffici comunali) al fine di suscitare realtà imprenditoriali innovative e ad alto contenuto tecnologico, o per riposizionare e sviluppare imprese esistenti ma ugualmente disponibili all’innovazione tecnologica;

Adottare misure per favorire l’imprenditorialità sul territorio cittadino favorendo l’accesso a fondi pubblici e applicando un regime fiscale comunale agevolato;

Costituire delle comunità energetiche grazie al fotovoltaico da installarsi sui tetti degli immobili comunali e sui suoli inutilizzati nella disponibilità del Comune, sugli stabili adibiti ad attività imprenditoriali e sulle abitazioni dei cittadini privati, singoli o in condominio, che intenderanno aderire;

Ristrutturare il Palazzo di Città e il Teatro Millico (importante veicolo sociale di diffusione dell’arte, della bellezza e della cultura) con i fondi del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), risolvendo il contenzioso e affidando la gestione;

Sottopasso ferroviario su viale dei Lilium;

Riqualificare i principali accessi alla città con rotatorie sostitutive degli impianti semaforici;

Individuare nuove aree a parcheggio in aree periferiche e a ridosso del centro storico;

Progettare la viabilità di PRG che congiunga la provinciale Terlizzi-Giovinazzo con la provinciale Terlizzi-Molfetta, con sbocco sulla Terlizzi-Ruvo in prossimità dell’Ospedale Michele Sarcone;

Configurare l’arredo urbano del Borgo antico e del Centro storico quali salotti della città;

Ampliare l’area cimiteriale e ristrutturare l’esistente provvedendo a realizzare l’impianto idraulico/fognario e ad allestire fontanine dotate di ripiano di appoggio;

Urbanizzare la via vecchia per Sovereto, per trasformarla in “strada dello sport e della salute”, pedonale eccetto i frontisti, con pista ciclabile e zone di sosta attrezzata;

Realizzare un palco stabile presso l’anfiteatro del Parco comunale e ristrutturare l’attigua gradinata al fine di svolgere enti artistici;

Ristrutturare la Biblioteca Comunale e valutare la possibilità di ampliamento;

Ristrutturare l’ex Liceo Classico di via Poerio con fondi PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), da utilizzarsi poi come contenitore culturale connesso alla Biblioteca e alla Pinacoteca Comunale;

Realizzare un Asilo nido in viale Pacecco, dotato di Sezione Primavera;

Elaborare un piano di abbattimento delle barriere architettoniche nei luoghi pubblici;

Curare la continua manutenzione del manto stradale, dei marciapiedi del centro abitato e la massicciata delle strade di campagna, prevedendo la bitumazione di quelle a più alta densità d’insediamento residenziale (es. via Pezza Cento, via Vecchia Calcara);

Ripristinare alcuni bagni pubblici se non un diurno cittadino;

Accrescere il decoro urbano ed elaborare una nuova regolamentazione dei dehors;

Adottare il sistema del concorso di idee nella progettazione di opere pubbliche di rilievo, soprattutto nel campo della riqualificazione urbana;

Redigere il Piano dell’illuminazione cittadina;

Elaborare il Piano di illuminazione delle principali arterie rurali e d’interesse storico-artistico con impianti di nuova generazione (a led alimentati da pannelli fotovoltaici autonomi);

Realizzare aree di sgambettamento per animali;

Allestire il servizio di trasporto locale per il raggiungimento di Uffici pubblici, Cimitero e Polo liceale;

Attuare il Piano di mobilità sostenibile che preveda l’impiego crescente del trasporto pubblico, l’attivazione di bus navetta elettrici di raccordo tra i principali siti cittadini, la realizzazione di apposite aree periferiche a parcheggio, nuove aree pedonali e ciclabili;

Posizionare colonne e convertitori di ricarica per auto elettriche e ibride in luoghi pubblici, a vantaggio del trasporto pubblico e privato;

Collegare in modo pedonale la Zona artigianale in viale dei Lilium e via Eroi del Cielo;

Elaborare il progetto di fattibilità per il collegamento tra via Vecchia Sovereto e Via Pezze Cento Vigne;

Bilancio comunale preventivo partecipato;

Monitorare annualmente lo Stato della città in rapporto all’attuazione del programma amministrativo;

Elaborare la Carta della partecipazione e della cittadinanza attiva;

Ripristinare la Consulta Giovani;

Rivitalizzare il Consiglio Comunale dei Ragazzi;

Istituire la Consulta Permanente delle Rappresentanze Professionali, per il monitoraggio dei bisogni e la promozione di partnership in grado di attrarre risorse e stimolare progetti d’investimento collettivo;

Incentivare le attività di volontariato e di presa in cura della persona e del territorio con carattere di gratuità e corresponsabilità civica. Agevolare le associazioni di volontariato prive di sede, mettendo a disposizione delle stesse gli spazi disponibili in immobili comunali per consentire le attività associative e predisporre all’uopo un Regolamento;

Configurare il patrocinio oneroso dell’Ente locale a sostegno dei laboratori di partecipazione e di cittadinanza attiva;

Regolamentare il Baratto Amministrativo: permette di scomputare i tributi comunali a coloro che offrono, in cambio, attività utili alla comunità. Ridurre la tassazione comunale anche a chi adotta animali da canile;

Instaurare il metodo del dialogo continuo, dell’interazione e cooperazione territoriale con gli Enti preposti a fornire servizi alla Comunità o interessati all’interscambio di buone pratiche: la Regione Puglia in rapporto al servizio sanitario e di trasporto pubblico; la Città Metropolitana in rapporto alla rete viaria; altri Comuni per attivare Consorzi di gestione congiunta di strutture sportive e ricreative, spazi ed eventi d’informazione, di reciproca crescita culturale e formativi in senso lato; la Diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi e i responsabili di altre confessioni religiose per gli aspetti legati all’espressione della libertà religiosa;

Migliorare il servizio di raccolta differenziata con nuove isole ecologiche intelligenti agevolmente raggiungibili dalla popolazione. Valutare il passaggio dalla tariffa per superficie dell’immobile servito ad altra che premi chi effettua correttamente la differenziata (c.d. tariffa puntuale);

Attivare nuove campagne di sensibilizzazione alla raccolta differenziata, al fine d’incrementarne la percentuale. Informare sullo smaltimento di rifiuti speciali, sulle buone pratiche di riuso e riciclo. Diffondere i contenuti del vigente Regolamento comunale per la raccolta dei rifiuti urbani approvato nel 2020;

Sorvegliare il corretto smaltimento dei manufatti contenenti amianto;

Fermo restando che una parte del presidio ospedaliero rimarrà dedicato alle post acuzie, inglobare nello stesso la Casa della comunità quale porta d’accesso ai servizi sanitari territoriali con l’obiettivo di fornire h24 una risposta integrata ai bisogni di salute della popolazione: medici di famiglia, pediatri, specialisti ambulatoriali, infermieri, psicologi e assistenti sociali potranno lavorare insieme in una struttura adeguata e completa della strumentazione diagnostica per la presa in carico multidisciplinare del paziente, in cui esprimere interventi clinici a bassa intensità o in regime di post acuzie, con prestazioni non erogabili a domicilio, riferite alla riabilitazione (es. post ictus o post frattura del femore) o derivanti dalla riacutizzazione di condizioni croniche;

Disinfestare sistematicamente il territorio da animali o insetti allo stato larvale e ambienti pubblici (uffici, scuole) da elementi patogeni e virali. Prestare massima attenzione, anche in rapporto ad attività di disinfestazione, alla manutenzione del verde presso il Cimitero comunale;

Potenziare il sistema scolastico comunale mediante:

– la definizione del DPPS (Documento Preliminare alla Programmazione scolastica) quale strumento di pianificazione del diritto allo studio, di organizzazione complessiva della rete educativa, d’intervento per la messa in sicurezza degli ambienti scolastici e per la riqualificazione delle aree esterne al fine di configurare spazi di apprendimento per attività all’aperto, di programmazione dell’edilizia scolastica nel breve e lungo periodo, secondo prospettive di apertura alla comunità e di attribuzione al sistema scolastico comunale del ruolo chiave di centro civico cittadino

– l’ampliamento e il miglioramento del servizio scolastico di ristorazione: sotto il profilo qualitativo del cibo proposto, con l’individuazione e l’allestimento di spazi idonei alla consumazione, come occasione di crescita relazionale. Il servizio mensa va seguito attentamente, dalla fase di appalto alla fase d’esercizio da un biologo/a alimentare, con controlli sistematici sulla qualità del cibo e sulla corretta differenziazione secondo programmi alimentari bilanciati. Avvio del servizio mensa con l’inizio dell’anno scolastico, prevedendo l’espletamento delle procedure di gara in tempo utile. Organizzare il servizio mensa in modo tale che si provveda alla preparazione dei cibi, per il futuro, con cucina in house

– la realizzazione del polo per l’infanzia quale sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita ai sei anni. Strumento di contrasto al calo demografico, di miglioramento del benessere familiare nel rispetto delle esigenze di vita personale e professionale dei componenti, d’incremento dell’occupazione femminile, accrescitivo del livello di fiducia nel sistema dell’offerta formativa e d’istruzione dedicato ai minori

Implementare il Piano Sociale di Zona d’ambito Terlizzi-Ruvo-Corato 2022-2024 co-programmato da Uffici e servizi comunali insieme al Terzo settore con riferimento alle aree: minori e famiglie, povertà, inclusione e adulti, invecchiamento attivo e non autosufficienza;

Attivare con Arca Puglia progetti di fattibilità per la realizzazione di Edilizia Residenziale Sociale. Sviluppare politiche abitative tendenti ad incentivare il recupero di unità immobiliari private sfitte a condizione che vengano utilizzate per alloggi sociali convenzionati;

Istituire l’Osservatorio permanente delle povertà come strumento di monitoraggio e di elaborazione delle azioni di contrasto al disagio e alla marginalità;

Istituire un Centro Anziani cittadino;

Allestire foresterie temporanee per l’accoglienza di lavoratori agricoli stagionali e fieristi;

Avviare politiche d’inclusione e d’inserimento lavorativo per persone svantaggiate;

Valutare la possibilità di azzerare o ridurre ulteriormente la Tassa rifiuti in favore di associazioni, parrocchie e altre realtà impegnate nella solidarietà sociale e nel volontariato attivo (es. Caritas, Fraternità Francescana di Betania);

Vigilanza Amica nei pressi degli istituti scolastici con volontari e personale appositamente formato;

Favorire la costituzione della Banca del tempo, di laboratori creativi di riuso e riciclo, di punti di commercio equo e solidale;

Sostenere programmi di alfabetizzazione digitale che favoriscano l’informazione, la partecipazione e la socialità;

Attivare la videosorveglianza e il sistema di monitoraggio del territorio previo accordo transattivo con la ditta appaltatrice;

Prevedere la vigilanza notturna concertata tra Polizia locale e altre Forze dell’ordine pubblico;

Convenzionarsi con consorzi di vigilanza per garantire il territorio rurale da ruberie, specie nei periodi di raccolta dei frutti;

Videosorvegliare il territorio rurale nei punti maggiormente esposti a fenomeni di discarica abusiva;

Manutenere le principali arterie rurali per favorire il transito agevole dei mezzi agricoli e di quelli preposti alla sorveglianza;

Riqualificare il Campo Sportivo come spazio attrezzato per partite di calcio (manto tecnico, tribuna coperta da rifare) e favorire altra pratica sportiva nel previsto annesso campo polifunzionale di calcetto-tennis-basket-volley, per promuovere eventi di atletica e d’intrattenimento (concerti, spettacoli) con il supporto di servizi concentrati nell’attiguo edificio polifunzionale a due piani dove troveranno spazio nuovi spogliatoi, il centro medico, gli uffici dirigenziali, un bar tavola calda accessibile anche dall’esterno e servizi igienici. Da realizzarsi con fondi PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza);

Adeguare il Palafiori alle norme CONI al fine di omologarlo per le competizioni agonistiche praticabili;

Realizzare la Piscina coperta in adeguato centro polivalente;

Sostenere le società sportive dilettantistiche, specie quelle che favoriscono l’integrazione delle persone diversamente abili e delle fragilità sociali;

Attivare gli organi decisionali degli istituti d’istruzione primaria e secondaria per l’utilizzo delle palestre coperte e degli impianti sportivi scolastici in orario pomeridiano e serale;

Stabilire accordi con i Comuni viciniori per mettere sinergicamente in rete l’utilizzo agevolato delle strutture sportive esistenti;

Realizzare opere di urbanizzazione primaria in zone periferiche, in Zona artigianale e nel Borgo di Sovereto

Attivare le procedure per la formulazione partecipata del nuovo strumento urbanistico generale PUG (Piano Urbanistico Generale) partendo dal DPP (Documento preliminare programmatico) al fine di individuare le linee strategiche e le peculiarità del territorio, contemperando gli aspetti ambientali sovraordinati e il rischio idraulico e idrogeologico

Allo stesso scopo:

– effettuare la ricognizione sullo stato di attuazione della pianificazione attuativa connessa con il PRG vigente con verifica strategica dell’assetto infrastrutturale (urbanizzazioni primarie) in modo che le trasformazioni risultino coordinate

– verificare i fabbisogni pregressi e futuri di nuove aree verdi e parchi attrezzati

– sviluppare azioni volte alla rigenerazione urbana di contesti marginalizzati, degradati o dismessi, con impegni volti al minor consumo di suolo individuando e delocalizzando eventuali costruzioni e attività incongrue con il contesto in cui ricadono

– individuare aree da attrezzare per l’incremento delle dotazioni a parcheggio in linea con PUMS (Piano Urbano di Mobilità Sostenibile) attraverso l’intermodalità dei trasporti

– analizzare le criticità della zona artigianale di viale dei Lilium al fine di valutare le necessarie procedure per adeguare lo status quo ai parametri normativi vigenti nonché agli usi spontanei che nel tempo si sono determinati contemperando le specifiche vocazioni del territorio

– verificare e individuare i nuovi fabbisogni delle aree produttive (che dovranno essere ad uso promiscuo) e le necessarie infrastrutture anche in considerazione delle aree industriali dismesse

– individuare i nuovi tracciati per lo sviluppo della viabilità esterna all’abitato in funzione della raggiungibilità del nuovo Ospedale del Nord Barese ed altre connessioni strategiche di scala territoriale

– revisionare la pressione fiscale sulle aree edificabili in base all’effettiva trasformabilità.

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